Susanna Tamaro – Va dove ti porta il cuore

Le mie parole ti avranno portato in salvo? Non ho questa presunzione, forse soltanto ti avranno irritata, avranno confermato l’idea già pessima che avevi di me prima di partire. Forse potrai capirmi soltanto quando sarai più grande, potrai capirmi se avrai compiuto quel percorso misterioso che dall’intransigenza conduce alla pietà. Pietà, bada bene, non pena. Se proverai pena, scenderò come quegli spiritelli malefici e ti farò un mucchio di dispetti. Farò la stessa cosa se, invece di umile, sarai modesta, se ti ubriacherai di chiacchiere vuote invece di stare zitta. Esploderanno lampadine, i piatti voleranno giù dalle mensole, le mutande finiranno sul lampadario, dall’alba a notte fonda non ti lascerò in pace un solo istante. Invece non è vero, non farò niente. Se da qualche parte sarò, se avrò modo di vederti, sarò soltanto triste come sono triste tutte le volte che vedo una vita buttata via, una vita in cui il cammino dell’amore non è riuscito a compiersi.
Lottare per un’idea senza avere un’idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare.

All’ombra delle fanciulle in fiore – Marcel Proust

La felicità non può attuarsi mai. Anche se le circostanze vengono superate, la natura trasporta la lotta dall’esterno all’interno e, a poco a poco, muta il nostro cuore abbastanza perché desideri una cosa diversa da ciò che gli vien dato di possedere. E se la vicenda è stata così rapida che il nostro cuore non ha avuto il tempo di mutare, non per questo la natura dispera di vincerci, in una maniera più tardiva, è vero, più sottile, ma altrettanto efficace. Allora, all’ultimo istante il possesso della felicità ci vien tolto, o piuttosto, a questo stesso possesso la natura, per un’astuzia diabolica, dà incarico di distruggere la felicità. Avendo fallito in tutto quanto rientra nel campo dei fatti della vita, la natura crea un’estrema impossibilità, l’impossibilità psicologica della felicità. Il fenomeno della felicità non s’avvera o dà luogo alle reazioni più amare.

Lo Zahir – Paulo Coelho

Continuiamo a crescere, a mutare la nostra forma, ci confrontiamo con alcune debolezze che devono essere corrette, non sempre scegliamo la soluzione migliore… eppure, nonostante tutto, andiamo avanti, sforzandoci di procedere eretti, in modo corretto, cosicché ci sia possibile onorare non le pareti, né le porte o le finestre, ma lo spazio vuoto che esiste dentro, lo spazio in cui adoriamo e veneriamo ciò che abbiamo di più caro e importante.

Dante Alighieri – Amore e ‘l cor gentil sono una cosa

Amore e ‘l cor gentil sono una cosa,
sì come il saggio in suo dittare pone,
e così esser l’un sanza l’altro osa
com’alma razional sanza ragione.
Falli natura quand’è amorosa,
Amor per sire e ‘l cor per sua magione,
dentro la qual dormendo si riposa
tal volta poca e tal lunga stagione.
Bieltate appare in saggia donna pui,
che piace a li occhi sì, che dentro al core
nasce un disio de la cosa piacente;
e tanto dura talora in costui,
che fa svegliar lo spirito d’Amore.
E simil face in donna omo valente.

Aleph – Paulo Coelho

Il lato peggiore delle parole è costituito dal fatto che ci danno la sensazione di essere in grado di farci capire e di capire gli altri. Ma, appena voltiamo le spalle e ci ritroviamo faccia a faccia con il nostro destino, scopriamo che non sono sufficenti. Conosco una moltitudine di individui che – a parole – sono degli autentici maestri, ma che si rivelano incapaci di vivere ciò che predicano! Inoltre, una cosa è descrivere una situazione, un’altra è sperimentarla. Ecco perché ho compreso da tempo che, quando un guerriero insegue il proprio sogno, deve ispirarsi a ciò che realmente fa, non a quello che immagina di fare.

Amore, Prozac e altre curiosità – Lucìa Etxebarrìa

Davanti a una situazione di crisi faccia un elenco delle alternative possibili e dia a loro un ordine di preferenza. Consideri la questione come se fosse già decisa e valuti la decisione presa. Ripeta il procedimento per tutti i possibili risultati che riesce ad immaginare. Elimini mentalmente gli intrelci. Inventi analogie. Rompa gli schemi del ragionamento logico al momento di analizzare la situazione di crisi. E, soprattutto, tenga sempre a portata di mano un piano di riserva: in caso di necessità potrà utilizzarlo. Il suo piano di riserva le darà un senso di sicurezza che le consentirà di avventurarsi e fare il necessario per avere successo.

Kahlil Gibran – Parole Sussurrate

Le ricchezze dello spirito
abbelliscono il volto dell’uomo
e suscitano comprensione e rispetto.
Lo spirito, in ogni essere, si manifesta
attraverso gli occhi e l’espressione,
e in tutti i movimenti e i gesti del corpo.
Il nostro aspetto,
le nostre parole, le nostre azioni
non sono mai più grandi di noi.
L’anima infatti è la nostra dimora;
i nostri occhi sono le sue finestre,
e le nostre parole i suoi messaggeri.

Io sono qui, tu dove sei? – Konrad Lorenz

«Persona» definisce originariamente la «maschera», vale a dire il ruolo interpretato dall’attore nel dramma antico e che lo caratterizza. […] L’essenza della personalità è senz’altro data laddove la parte assunta da un individuo nell’interazione con i conspecifici non può essere assolta da un altro. La qualità costitutiva della «persona» consiste indubbiamente nella sua insostituibilità.

Il rogo dei libri – Bertolt Brecht

Quando il regime ordinò che in pubblico fossero arsi
i libri di contenuto malefico e per ogni dove
furono i buoi costretti a trascinare
ai roghi carri di libri, un poeta scoprì
– uno di quelli al bando, uno dei meglio – l’elenco
studiando degli inceneriti, sgomento, che i suoi
libri erano stati dimenticati. Corse
al suo scrittoio, alato d’ira
e scrisse ai potenti una lettera.
Bruciatemi!, scrisse di volo, bruciatemi!
Questo torto non fatemelo! Non lasciatemi fuori! Che forse
la verità non l’ho sempre, nei libri miei, dichiarata? E ora voi
mi trattate come fossi un mentitore! Vi comando:
bruciatemi!

Eros ha scosso la mia mente – Saffo

Eros ha scosso la mia mente
come il vento che giù dal monte
batte sulle querce.

Dolce madre, non posso più tessere la tela
domata nel cuore dall’amore di un giovane:
colpa della soave Afrodite.

Sei giunta, ti bramavo,
hai dato ristoro alla mia anima
bruciante di desiderio.

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