Aumento in busta paga nel 2022: ecco a chi spetta e quanto

Nel 2022 ci sarà un aumento sulla busta paga di alcuni italiani, questo grazie alle nuove detrazioni fiscali e scontro contributivo che partirà dall’1 gennaio. Vediamo a chi spetta e quanto:

Buone notizie, arriva un aumento in busta paga nel 2022: ecco a chi spetta e quanto

Grazie alla riforma dell’Irpef e alla decontribuzione “eccezionale”, alcuni italiani riceveranno decine di euro in più in busta paga ogni mese. Un aumento che potrebbe agevolare tutti. Ad incidere di più sul netto in busta paga ogni mese, saranno le novità nel calcolo dell’Irpef ma un impatto ci sarà anche con la decontribuzione da gennaio a dicembre del 2022.

Molti lavoratori potranno beneficiare di una busta paga più ricca grazie ad uno sconto sui contributi Inps. A poter beneficiare di questa misura saranno coloro che hanno una retribuzione imponibile che non supera i 2.692 euro al mese, per tredici mensilità. Dunque, verranno agevolati i lavoratori con retribuzioni inferiori a 35mila euro l’anno. Nel corso del 2022 potrebbe scattare una riduzione delle ritenute contributive a carico del dipendente pari allo 0,8%. Sono esclusi i dipendenti del settore domestico come colf e badanti.

Riforma Irpef, attenzione alla riforma: quali saranno le nuove aliquote

Le nuove aliquote Irpef saranno molto probabilmente queste:

23% in presenza di redditi fino a 15 mila euro;

25% per  redditi fino a 28 mila euro;

35% se il lavoratore presenta redditi fino a 50 mila euro;

43% per importi che superano quota 50 mila euro.

In base alle simulazioni, con le nuove detrazioni fiscali e lo sconto contributivo applicato sulle retribuzioni annue lorde tra 17.250 euro e 35mila euro, il vantaggio tocca chi percepisce 1.326 euro lordi al mese per 13 mensilità. Il beneficio complessivo annuo è di 409 euro, di questi 318 euro a seguito del regime fiscale più favorevole. I 90 euro derivano dallo sconto contributivo dello 0,8%.

Più si sale e più i vantaggi diminuiscono. Con stipendi di 26mila euro il vantaggio netto è di circa 250 euro. Con 32mila euro di retribuzione annua, il vantaggio è di 215,69 euro l’anno ed è per 2/3 attribuibile allo sconto contributivo.