Aumento prezzi: la classifica dei prodotti alimentari più costosi

Il rincaro dei prezzi in Italia prosegue senza sosta, conseguenza del notevole aumento delle fonti energetiche.

Tutto questo si ripercuote sulla filiera agro-alimentare, la Coldiretti a tale proposito ha fatto un’analisi ben accurata ed in base ai dati raccolti ha stilato una classifica sui prodotti alimentari che hanno subito un forte aumento dei prezzi.

La più autorevole associazione che rappresenta e assiste gli agricoltori italiani, ha lanciato un preoccupante allarme. Ma scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta:

In Italia l’85% delle merci viaggiano su strada , quindi l’aumento dei costi di benzina e gasolio sono il motivo principale del rincaro sui prodotti alimentari che troviamo sugli scaffali dei supermercati.

L’appello della Coldiretti è quello di abbassare i prezzi sulle energie e non fare solo affidamento sui prodotti provenienti dall’estero.

Rincaro prezzi in Italia: la classifica dei prodotti alimentari più costosi:

Al decimo posto della classifica c’è la carne di pollo che secondo la Coldiretti ha subito un aumento sul prezzo  del 6%.

Al nono posto lo stesso aumento del 6% è per il pesce fresco, tale rincaro dovuto alla crisi energetica causata dall’attuale guerra tra Russia e Ucraina.

L’ottavo posto della classifica se lo aggiudica la frutta fresca che in questo caso il prezzo lievita del 7%.

Al settimo posto troviamo la margarina che ha subito, secondo i dati riferiti dalla Coldiretti, un rincaro del 7% pari a quello della  frutta fresca.

Al sesto posto c’è la farina che è uno tra i prodotti più a rischio in Italia, ha subito una lievitazione del costo di ben il 9%.

Secondo i dati Istat che riguardano febbraio 2022, al quinto posto della classifica ci sono i frutti di mare, quando li acquistiamo troviamo un rincaro del 9%.

Il quarto posto se lo aggiudica il burro che rispetto alle settimane precedenti, attualmente costa l’11% in più.

Ma vediamo insieme chi è salito sul triste podio della classifica del rincaro prezzi:

Terzo posto: la tanto amata pasta attualmente ha costo maggiore del 12%, la stima è su base nazionale.

Secondo posto: la verdura fresca al banco del frutta e verdura costa il 17% in più rispetto ai mesi scorsi.

Primo posto: in vetta alla classifica troviamo l’olio di semi con un prezzo del 19% in più. Tale aumento è dovuto soprattutto al fatto che molte delle scorte arrivavano dall’Ucraina, ed attualmente le spedizioni proveniente da quelle zone sono bloccata a causa della attuale conflitto Russia-Ucraina.

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