Bruno Barbieri fa arrabbiare i romagnoli: cosa è successo

Uno dei tre giudici di Masterchef Italia 11 è Bruno Barbieri, lo chef in queste ore è stato preso di mira sul web. Il pubblico si è arrabbiato per una frase pronunciata in tv. Vediamo cosa è successo.

Masterchef, Bruno Barbieri finisce nei guai: pubblico infuriato. “Da lui non ce l’aspettavamo”

Nell’ultima puntata trasmessa su Sky Uno, una battuta dello chef Bruno Barbieri ha fatto arrabbiare il pubblico in particolare quelli provenienti da una zona precisa di Italia. Durante la gara lo chef bolognese ha parlato del rapporto con il suo collega Antonino Cannavacciuolo, si è avvicinato alla concorrente Elena Morlacchi, una casalinga di Lido Adriano, e simpaticamente le ha consigliato di “sgrezzarsi” un po’. Le ha detto di trascorre più tempo in Emilia e un po’ meno in Romagna. Lo chef ha subito precisato che si trattava di uno scherzo ma la concorrente gli ha risposto a tono spiegando che i romagnoli sono ruspanti e non snob come gli emiliani.

Bufera sul web contro Barbieri

Queste esternazioni non sono piaciute a molti, tra questi lo scrittore romagnolo Eraldo Baldini. Ecco cosa ha risposto: “Non guardo sempre Masterchef, perché non mi interessa poi molto e soprattutto perché non piace l’atteggiamento da divi degli chef. Ne ho guardato qualche minuto, giusto in tempo per assistere allo show di Bruno Barbieri. Be’, lo confesso, se la superiorità e la raffinatezza emiliane a cui tendere sono impersonate dallo stile, dal carattere e dall’atteggiamento consueto di Barbieri: preferisco di gran lunga essere un ‘rozzo’ romagnolo…”.

Marzio Casilini della casa editrice Il Ponte Vecchio di Cesena, su Facebook ha commentato così: “Pare che durante una nota trasmissione televisiva di cucina tal Barbieri, mi dicono cuoco stellato di Medicina, ha etichettato una concorrente dicendogli di essere ‘meno grezza romagnola e più raffinata emiliana’”. Poi ha aggiunto: “Caro cuoco 1) nella mia vita di emiliani raffinati ne ho conosciuti ben pochi. E francamente preferisco essere un rozzo romagnolo piuttosto che un ‘porcaro emiliano’. 2) la cucina romagnola non ha nulla da invidiare a quella emiliana. Perché le due eccellenze delle rispettive zone si equivalgono come valore e bontà (…). Ergo lezioncina di stile da chi cucina cose che la gente non capisce e sovente non mangia proprio no. Ossequi neh”.