Cartelle esattoriali, cosa succede dal 15 ottobre?

Ecco cosa succederà a molte cartelle esattoriali dal 16 ottobre, arriva l’annuncio dell’Agenzia delle Entrate.

Stanno arrivando milioni di cartelle esattoriali rimaste in sospeso durante il periodo del lockdown. Secondo il provvedimento presente nel Decreto Agosto, il 15 ottobre scade il blocco dei pignoramenti e della riscossione delle cartelle di pagamento.

Dal 16 ottobre, quindi, riprenderà la riscossione su circa 18 milioni di contribuenti con debiti. Riprenderanno i pagamenti delle rate in sospeso e i pignoramenti degli stipendi e delle pensioni.

Secondo i numeri ufficiali, illustrati dal direttore della struttura, Ernesto Maria Ruffini, a ‘pagare’ di più saranno i cittadini, perché dei 18 milioni di soggetti iscritti a ruolo ”15 milioni sono persone non titolari d’impresa, cittadini che hanno delle cartelle per multe o cose simili, e circa 3 milioni sono imprese”.

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Secondo i dati diffusi dall’Agenzia delle entrate, ‘‘ogni anno circa 5.600 enti differenti affidano mediamente 29 milioni di singoli crediti da riscuotere, ricompresi in circa 16 milioni di cartelle di pagamento, avvisi di accertamento e avvisi di addebito. Questi 29 milioni di singoli crediti, che ammontano in media a circa 80 miliardi di euro, sono relativi a più di 8 milioni di contribuenti”.

La ripresa avverrà in maniera graduale e non ci saranno rinvii. Tutti i pagamenti che risultano in sospeso dall’8 marzo 2020 al 15 ottobre sono tanti e dalla settimana prossima ricominceranno le attività di notifica ai destinatari debitori. Si inizierà a recuperare le ingiuzioni fiscali relative ai tributi locali. I debitori potranno chiedere una rateizzazione del saldo per evitare procedure esecutive.

Ma la richiesta deve partire dal debitore stesso, può inoltrare la domanda entro il 30 novembre. Per quanto riguarda i pignoramenti, verrà rispettato il limite imposto nell’ articolo 545 del Codice di procedura civile. Il testo di legge passerà alla Camera per ottenere il via libera ufficiale e con molta probabilità non ci saranno ulteriori modifiche.

“La ripartenza sarà graduale, ma l’obiettivo è raggiungere il target dei 6,2 miliardi di incassi relativi a carichi iscritti a ruolo”.

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