Coronavirus, come avviene il contagio a cena: lo studio

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Emergenza Coronavirus, come avviene il contagio a cena? Parliamo ancora del virus che ha sconvolto le nostre vite, oltre ad aver fatto migliaia e migliaia di vittime in tutto il mondo.

Ad essere diventato un caso studio è stata una cena avvenuta lo scorso 21 Febbraio. Una cena che si trasformò in un vero e proprio focolaio e che dunque è diventata  un caso studio su come avviene il contagio da Coronavirus a cena. Scopriamolo insieme.

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Coronavirus, come avviene il contagio a cena? Lo studio su un focolaio

Ad essere diventata oggetto dello studio è come detto una cena avvenuta lo scorso 21 Febbraio. Siamo al ristorante di Segromigno nel Comune di Capannori, a Lucca e le norme anti contagio non sono ancora in vigore.

Lo studio si basa sui dati di 47 dei 49 partecipanti alla cena. Una cena che finì con 26 positivi. I risultati dello studio parlano di un indice R0 tra il 7 e l’8, molto superiore alla media che invece è 3,8.

A cosa si deve questo alto tasso di contagi? Gli esperti rispondono che la causa del focolaio furono diversi fattori insieme. Le dimensioni ridotte del locale, le condizioni di ambiente chiuso e non areato, il distanziamento sociale non rispettato e ovviamente il mancato utilizzo delle mascherine.

Ecco perché risulta ancora più importante ed efficace seguire le poche ma semplici regole che da quando è scoppiata la Pandemia ci accompagnano costantemente.

La distanza sociale la regola numero 1 e subito dopo viene l’utilizzo della mascherina. Adesso che i contagi hanno ricominciato a sparire e quei numeri che leggiamo ogni giorno spaventano, è il momento di dimostrare un grande senso di responsabilità.

Come da mesi a questa parte ripetiamo: distanti oggi per tornare vicini domani. Ecco invece lo studio che dimostra che il Coronavirus resiste 9 ore sulla pelle umana.