Coronavirus, ipotesi lockdown “light” dal mese prossimo

Coronavirus, ipotesi lockdown light dal mese prossimo

Emergenza Coronavirus, spunta l’ipotesi del cosiddetto lockdown “light” dal mese prossimo. I dati ormai parlano chiaro: la seconda ondata del Coronavirus è arrivata e lo ha fatto in tutta Europa.

Molti paesi europei stanno correndo ai ripari, con misure più o meno restrittive volte a salvaguardare la salute dei cittadini e a frenare il contagio del Covid. Con il Dpcm del 25 Ottobre scorso, anche l’Italia sta affrontando nuove misure di restrizioni, con i bar e i ristoranti tra i primi a pagarne il caro prezzo.

In molti paesi d’Europa nel frattempo il lockdown da noi scongiurato è diventato realtà e dunque si fa strada l’ipotesi del lockdown light a partire dal prossimo mese. Vediamo insieme di che cosa stiamo parlando.

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Coronavirus, lockdown “light” dal mese prossimo: ecco che cosa prevede

Dopo Francia e Germania, anche in Italia si fa strada l’ipotesi di misure restrittive più severe. Secondo quanto ipotizzato dal Messaggero, infatti, a partire dal 9 Novembre anche il nostro paese potrebbe affrontare il cosiddetto lockdown light.

Di che cosa si tratta? Come detto dal Premier Giuseppe Conte, adesso l’Italia si trova nel cosiddetto scenario di tipo 3. Qualora entrasse nello scenario di tipo 4, allora anche le misure di restrizione dovranno adattarsi, diventando sempre più severe.

L’Istituto di Sanita Superiore ha fissato il limite di contagi dopo il quale ci sarà il passaggio da scenario 3 a scenario 4: 35-40 mila contagi al giorno. In questo caso si renderebbe necessario il lockdown light.

Quali sono le misure previste? Tutti i negozi dovranno restare chiusi, ad eccezione di quelli dei beni di prima necessità, come alimentari e farmacie. Le aziende e le fabbriche potranno restare aperte, ma i nostri spostamenti saranno limitati ad esigenze di lavoro, salute o necessità.

Non si potrà uscire dai confini comunali o regionali nelle zone più colpite dal coronavirus. Per il momento come detto si tratta solo di un’ipotesi. In attesa di novità, ecco le 5 idee di Massimo Bottura per salvare i ristoranti.