Covid, creato un super anticorpo in grado di bloccare anche le varianti

Covid, creato un super anticorpo in grado di bloccare anche le varianti

Emergenza Covid, un team di studiosi e ricercatori ha recentemente sviluppato un super anticorpo in grado di bloccare anche le varianti. Secondo uno studio pubblicato su Nature, si tratta di un anticorpo bispecifico, in grado quindi di riconoscere contemporaneamente due antigeni diversi del virus.

Mentre la variante indiana inizia a destare preoccupazioni anche nel nostro paese, arriva quindi una buona notizia. La ricerca si è sviluppata seguendo tre diversi approcci. L’obiettivo? Sviluppare un’immunoterapia contro il Covid 19. Vediamo insieme che cosa hanno scoperto questi ricercatori.

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Un team di ricercatori ha sviluppato un super anticorpo in grado di bloccare anche le varianti del Covid

Si chiama CoV-X2 ed è un super anticorpo che sembra essere in grado di bloccare anche le varianti del Coronavirus. Il merito di questa invenzione è di un team di ricercatori di istituti scientifici dell’Unione Europea, compreso il nostro Paese.

A rendere particolare questo anticorpo, è la sua capacità di riconoscere contemporaneamente due diversi antigeni del virus e infatti si tratta di un anticorpo bispecifico. Per raggiungere questo risultato, il team di ricercatori ha unito due anticorpi naturali, formando una molecola artificiale.

Lo studio dimostra che questa molecola è in grado di bloccare anche le varianti del Covid-19, compresa quella inglese. Secondo quanto dichiarato dai ricercatori, si tratta di un anticorpo di elevata efficienza, un ottimo candidato per la sperimentazione clinica e la successiva prevenzione della malattia e cura della stessa.

Queste le parole di Fausto Baldanti, il responsabile del Laboratorio di virologia molecolare del San Matteo:

Il progetto si proponeva di sviluppare un’immunoterapia contro Covid-19 sfruttando tre diversi approcci per massimizzare le possibilità di successo e sfruttare i vantaggi di ciascun approccio. Il primo approccio è consistito nella ‘immunoterapia con plasma iperimmune’, sviluppato principalmente a Pavia. Il secondo approccio, ‘immunoterapia con gamma-globuline’, è stato seguito dal Karolinka Institutet di Stoccolma. L’approccio ‘immunoterapia mediante anticorpi monoclonali’ è stato sviluppato dalla Technische Universität Braunschweig, e dall’Irb di Bellinzona.

In attesa di novità, attenzione a Whatsapp Pink, che non è ciò che sembra: ecco perché bisogna stare attenti.