Covid, Draghi guarda al modello inglese per i vaccini: ecco come funziona

Covid, Draghi guarda al modello inglese per i vaccini ecco come funziona

Emergenza Covid, Draghi guarda al modello inglese per dare una spinta ai vaccini. Se ne parla moltissimo in questi giorni e la Gran Bretagna è ormai un modello di riferimento per la grande campagna vaccinale che sta attuando.

Una delle emergenze del Governo appena insediato è riuscire a dare un’accelerata alla campagna vaccinale, al fine di ridurre al più presto l’emergenza sanitaria. Sembra proprio che il nuovo Premier stia pensando di ispirarsi al modello inglese che, al momento, sembra funzionare. Vediamo insieme come funziona questo modello e tutto ciò che c’è da sapere.

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Covid, Draghi guarda al modello inglese per dare una spinta ai vaccini: ecco come funziona

Come riportato da Il Sole24ore, nel Regno Unito la prima dose di vaccini è stata somministrata a 17,6 milioni di persone, con più di 600.000 richiami. Secondo quanto riportato da Matt Hancock, il Ministro della Salute inglese, un adulto su tre ha già ricevuto la prima dose di vaccino. Stando a quanto dice Boris Johnson, la Gran Bretagna riuscirà a vaccinare tutta la popolazione sopra ai 18 anni entro il mese di Luglio.

Come funziona questo modello?  Si tratta di una campagna vaccinale che agisce in “orizzontale”, a differenza di quella italiana che è invece “verticale”. L’idea è quella di scegliere una vaccinazione estesa a tutti i cittadini, senza però tenere conto del possibile rischio di avere o meno una seconda dose.

Questo modello si basa su uno studio apparso sulla rivista scientifica Lancet. Secondo questa ricerca, l’efficacia del vaccino AstraZeneca, quello somministrato in Gran Bretagna, è del 72% e non del 60%. Secondo questa percentuale, in tre casi su quattro questo vaccino è efficace contro le forme lievi di Coronavirus già con una sola dose.

Questa nuova strategia potrebbe iniziare anche nel nostro paese, a patto però che AstraZeneca riprenda le consegne delle dosi. L’azienda ha garantito di consegnare 5 milioni di dosi entro la fine del mese di Marzo, ma per Febbraio ha già annunciato ritardi. Ecco invece tutto ciò che c’è da sapere sul numero di persone in macchina in zona arancione.