Covid e sonno, esiste un legame? Cosa dicono gli esperti

Esiste un legame tra Covid e sonno? Sì ma è complesso. Quale ruolo ha la melatonina? HuffPost ha intervistato Luigi De Gennaro, docente di Psicofisiologia del sonno presso l’università La Sapienza di Roma, è anche segretario dell’ Associazione italiana di Medicina del Sonno.

Il misterioso legame tra Covid e sonno

In questi mesi di pandemia, molte persone hanno riscontrato difficoltà ad addormentarsi, risvegli ripetuti e ansia. Altri invece, a causa del lockdown, hanno iniziato a dormire meglio. Secondo alcuni recenti studi, un buon sonno e la melatonina, potrebbero favorire una risposta immunitaria alla minaccia causata dal Covid-19.

Ecco cosa ha affermato Luigi De Gennaro: “Durante il lockdown nel rapporto degli individui col sonno sono stati riscontrati due fenomeni principali, di segno opposto“.

Il primo segno riguarda l’aumento dei disturbi del sonno, quindi insonnia, ansia, stress e segnali depressivi. “Si tratta di un aspetto a cui va collegato l’aumento del consumo di ipnotici registrato durante la pandemia“, afferma il professore.

Il secondo segno è quasi inaspettato e riguarda coloro i cui ritmi circadiani hanno beneficiato al confinamento. “In condizioni normali molte persone, per esigenze professionali o personali, possono vivere una coatta e drastica decurtazione delle ore di sonno: complice il lockdown, alcuni hanno potuto dormire di più e sperimentare l’addormentamento in momenti crono-biologicamente a loro più congeniali“.

Ma una recente ricerca pubblicata sulla rivista americana The Atlantic, afferma che il buon funzionamento del ritmo sonno-veglia, impedisce che le nostre risposte immunitarie vadano in tilt. Sotto questo aspetto, l’esperto dichiara:

“Intervenire sulla regolarizzazione del sonno è certamente desiderabile per quanto concerne l’esposizione all’infezione: disturbi del ritmo circadiano, si associano a vari aspetti di depressione immunitaria. Non abbiamo ancora studi che riguardano il Covid. Ma, per esempio, molti lavori hanno indagato la correlazione tra scarsa e cattiva qualità del sonno. Ed anche maggiore possibilità di contrarre l’influenza”.

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