Covid, zone rosse e arancioni nelle Regioni: la nuova stretta fino a Febbraio

Covid, zone rosse e arancioni nelle Regioni la nuova stretta fino a Febbraio

Emergenza Covid, novità per quanto riguarda le zone rosse e arancioni nelle Regioni. Il Governo e i Governatori delle varie Regioni della nostra penisola continuano a lavorare al fine di fermare questa seconda ondata del Coronavirus.

I dati mostrano il virus che continua a correre, anche se gli effetti positivi dell’ultimo Dpcm dovrebbero cominciare a vedersi dalla prossima settimana. Il Premier Giuseppe Conte continua a scongiurare il lockdown, ma la curva dovrà cominciare a scendere.

Gli sforzi fatti da ognuno di noi dovranno essere rappresentati dalla curva epidemiologica in discesa. Nel frattempo però si continua a lavorare sulle misure di restrizione anti Covid nelle varie Regioni, divise in zone rosse, arancioni e gialle. Le prossime novità riguarderanno tre Regioni in particolare.

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Covid, nuove misure di restrizione nelle Regioni per evitare zone rosse e arancioni

Le novità riguarderanno il Veneto, l’Emilia Romagna e il Friuli Venezia Giulia. I Governatori di queste tre Regioni stanno lavorando a stretto contatto insieme al Ministro Speranza per l’introduzione di nuove regole. Lo scopo è quello di evitare di finire in zona arancione inserendo regole più severe rispetto a quelle della zona gialla, ma meno di quelle della zona arancione.

In queste Regioni non sarà più possibile passeggiare per il centro storico e i negozi resteranno chiusi la Domenica. All’interno dei vari esercizi si potrà entrare una alla volta e il consiglio per gli over 65 è quello di andare a fare i propri acquisti nelle prime due ore di aperture.

Bar e ristoranti aperti fino alle 18, ma dalla 15 alle 18 è consentito esclusivamente la consumazione al tavolo. Ogni tavolo può ospitare al massimo 4 persone a meno che non si tratti di uno stesso nucleo familiare.

Secondo quanto riportato dal Il Fatto Quotidiano, la tre zone nelle quali è divisa la nostra penisola potrebbero andare avanti fino a Febbraio. In attesa di novità, ecco la nuova previsione che prevede un nuovo picco del Coronavirus.