Indice Rt Coronavirus e nuovo Dpcm: cos’è lo scenario 4

In questo articolo ci concentreremo sull’ indice Rt e il nuovo Dpcm che sta per essere illustrato dal premier Conte. Cos’è lo scenario 4 e quali regioni Italiane sono in allarme rosso?

Secondo alcune voci che circolano, per frenare la seconda ondata del Coronavirus, le Regioni verranno inserite in 3 aree in base a 21 parametri. Ad oggi ce ne sono 13 con indice Rt superiore all’1,5. Le prime Regioni che potrebbero rischiare di rientrare nelle prime ordinanze del Ministero della Salute con misure restrittive, sono:

Piemonte e Lombardia che hanno superato la soglia dell’indice di trasmissibilità Rt pari a 2 (rispettivamente sono a 2.16 e 2.09) e la Calabria è a 1,66.

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, prima di adottare il nuovo Dpcm, vorrebbe vedere i nuovi dati e l’aggiornamento della curva epidemiologica per capire se il dpcm attualmente in vigore ha migliorato la situazione.

Scenari di rischio

Conte ha annunciato che sono tre gli scenari di rischio nei quali verranno suddivise le Regioni per introdurre ulteriori restrizioni su base locale.

“ll prossimo Dpcm individuerà 3 aree corrispondenti a 3 scenari di rischio, per ciascuno dei quali sono previste misure via via più restrittive. L’inserimento di una regione in una specifica fascia avverrà con ordinanza del ministro della Salute”.

Ad oggi l’ Indice Rt a livello nazionale è salito a 1,7, questo dato è preoccupante.

Coronavirus, cos’è lo scenario 4

Purtroppo la situazione non è tranquilla in Italia, il nostro Paese corre verso lo scenario 4. Ciò vuol dire che si va incontro a delle criticità nel sistema sanitario nel breve periodo. Uno dei parametri tenuti in considerazione e’ l’indice di contagio Rt regione per regione. Si entra in allarme rosso quando viene superato 1,5.

Indice Rt e regioni

Attualmente sono 13 le Regioni che sono oltre la soglia dell’ Indice Rt. Il Piemonte e la Lombardia superano addirittura il 2 (2,16 e 2,09). Le altre regioni attenzionate sono Calabria (1,66), Emilia Romagna (1,63), Friuli Venezia Giulia (1,5), Lazio (1,51), Liguria (1,54), Molise (1,86), Provincia di Bolzano (1,96), Provincia di Trento (1,5), Puglia (1,65), Umbria (1,67) e Valle d’Aosta (1,89).