Italia divisa in zone: cosa si può fare e cosa no

Con il nuovo dpcm, l’ Italia è stata divisa in zone: rossa, arancione e gialla. Ci sono delle regole da rispettare che cambiano in base alla zona in cui è stata inserita la nostra regione.

Non tutti hanno le idee chiare su cosa è possibile fare e cosa no. Per questo motivo, vi riassumiamo tutti gli obblighi da rispettare in basse al colore della vostra regione.

Zona gialla

I cittadini che si trovano in questa zona d’ Italia possono attualmente ritenersi fortunati. In queste zone si registrano pochi casi di positività al Covid-19, pertanto, non vige l’obbligo di compilare l’autocertificazione per spostarsi da un Comune all’altro. Ma anche nelle zone gialle, è vietato circolare durante le ore notturne, ovvero dalle 22.00 alle 5.00. Il coprifuoco vale in tutta Italia.

I residenti nelle aree gialle, quindi, hanno maggiore libertà sugli spostamenti.

Zona arancione

In questa zona, i cittadini devono rispettare dei precisi obblighi altrimenti rischiano pesanti sanzioni. Non è possibile spostarsi dal proprio Comune di residenza, salvo in caso di stretta necessità. Bisogna circolare con l’autocertificazione che attesta la motivazione dello spostamento.

I motivi validi sono spostamento per accompagnare i propri figli a scuola, visita dai figli in caso di separazione o divorzio, visite mediche, acquisti necessari in negozi non presenti nel proprio Comune. Poi ci sono altre motivazioni che riguardano il lavoro e la salute.

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In questa zona gli studenti di scuola superiore devono seguire la didattica a distanza, mentre gli alunni di età inferiore possono recarsi negli istituti scolastici.

Zona rossa

Questa è la zona con più restrizioni e obblighi, qui si trovano Regioni che registrano molti casi di positività o hanno difficoltà nell’affrontare l’emergenza sanitaria in atto. In questa zona la didattica in presenza per gli studenti non è possibile fino alla seconda media. Per gli spostamenti nel proprio comune occorre munirsi dell’autocertificazione.

I bari, i ristoranti e i negozi sono chiusi. Vi è il divieto di lasciare la Regione o di spostarsi in altri Comuni.

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