La previsione nera di Crisanti: ecco cosa accadrà in estate

La previsione nera di Crisanti sul Covid nel nostro Paese, la terza ondata ci sarà? Quel che è certo è che le misure restrittive introdotte per Natale ci hanno evitato il peggio. Ma l’ultima parola non è ancora detta.

I dubbi di Crisanti sulla scuola

Secondo Andrea Crisanti, non è arrivato ancora il momento di riaprire le scuole. Dopo quattro mesi dall’implementazione delle misure di contenimento, non ci sono ancora dei dati che possono dirci se hanno funzionato o meno. Il direttore del laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia dell’ateneo cittadino, afferma:

Con i provvedimenti presi e le varie restrizioni forse abbiamo raggiunto un certo equilibrio tra la capacità del virus di trasmettersi e quella delle nostre attività di contenerlo. Ora noi questo equilibrio lo perturbiamo, permettiamo nuove opportunità al virus per trasmettersi con scuole, assembramento sui trasporti, assembramenti fuori alle scuole“.

La previsione del professor Crisanti, cosa accadrà in estate?

Cosa accadrà tra qualche mese? Come sarà l’estate 2021? Crisanti non è molto fiducioso: “Se sono chiusi cinema, bar e teatri non si capisce perché dovrebbero esser aperte le spiagge. Perché le spiagge sono all’aperto? Anche le discoteche erano all’aperto. Ma se faranno le zone anche questa estate, non si porrà il problema“. Purtroppo è questa la realtà dei fatti. Secondo l’esperto dovremmo essere più cauti rispetto all’anno scorso. È questa la previsione nera che sta facendo preoccupare.

Si continuerà ad andare avanti con la suddivisione in zone rossa, gialla e arancione almeno fino a settembre e ottobre. Fin quando non ci sarà l’impatto del vaccino. Anche perché “la suddivisione in zone ci lascerà in questa situazione intermedia, con questo numero di casi e di 300 morti al giorno circa, numeri un po’ più bassi che vedremo tra un paio di settimane“, ha aggiunto.