Lettera a un bambino mai nato – Oriana Fallaci

Sarai un uomo o una donna? Vorrei che tu fossi una donna. Vorrei che tu provassi un giorno ciò che provo io: non sono affatto d’accordo con la mia mamma la quale pensa che nascere donna sia una disgrazia. La mia mamma, quando è molto infelice, sospira: «Ah, se fossi nata uomo!». Lo so: il nostro è un mondo fabbricato dagli uomini per gli uomini, la loro dittatura è così antica che si estende perfino al linguaggio. Si dice uomo per dire uomo e donna, si dice bambino per dire bambino e bambina, si dice figlio per dire figlio e figlia, si dice omicidio per indicare l’assassinio di un uomo e di una donna. Nelle leggende che i maschi hanno inventato per spiegare la vita, la prima creatura non è una donna: è un uomo chiamato Adamo. Eva arriva dopo, per divertirlo e combinare guai.

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Nei dipinti che adornano le loro chiese, Dio è un vecchio con la barba: mai una vecchia coi capelli bianchi. E tutti i loro eroi sono maschi: da quel Prometeo che scoprì il fuoco a quell’Icaro che tentò di volare, su fino a quel Gesù che dichiarano figlio del Padre e dello Spirito Santo: quasi che donna da cui fu partorito fosse un’incubatrice o una balia. Eppure, o proprio per questo, essere donna è così affascinante. E’ un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esistesse potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che urla d’essere ascoltata. Essere mamma non è un mestiere. Non è nemmeno un dovere. E’ solo un diritto fra tanti diritti. Faticherai tanto ad urlarlo. E spesso, quasi sempre, perderai. Ma non dovrai scoraggiarti. Battersi è molto più bello che vincere, viaggiare è molto più divertente che arrivare: quando sei arrivato o hai vinto, avverti un gran vuoto. Si, spero che tu sia una donna. Non badare se ti chiamo bambino. E spero che tu non dica mai ciò che dice mia madre. Io non l’ho mai detto.

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5 comments on “Lettera a un bambino mai nato – Oriana Fallaci

  • Me lo consigliò mia madre questo libro.. Non ero molto convinta ma quando lo andai a leggere fui contenta di ciò che avevo appena letto… Secondo me è un gran libro.. Diciamo che per i ragazzi potrebbe essere complicato,ma basta leggerlo con attenzione..così poi come si deve leggere ogni libro.
    Secondo me essere mamma è la cosa più bella della vita.. Avere qualcuno dentro te per nove mesi,che lo senti,crescete assieme,siete una parte unica..lui dentro di te,non credo che ci sia cosa migliore avere una piccola creatura umana che cresce dentro te..
    Siamo donne,abbiamo qualcosa in più dell’uomo.. Loro senza noi non possono stare. Se Adamo non avesse incontrato Eva ora ogni uomo sarebbe solo senza conoscere i piccoli piaceri della vita..

  • Il primo libro che ho letto da ragazzo… Non ci sono parole per poter descrivere la bellezza di quel libro…
    Amo oriana fallaci e le sue idee… quando è morta si è spenta una grande… che con i suoi scritti ha fatto sognare milioni di persone…

  • Io sono Croata e nella scuola elementare(?) 10anni cca..i primi anni ’80 per intenderci nel libro di testo c’era questo e altri passaggi del libro di Oriana Fallaci.Trovo davvero assurdo che nella sua patria non sia valorizzata e stimata quando meriterebbe il che è molto, molto di più. Sono letture INDISPENSABILI e DOVUTE direi..

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