Malattie per cui l’Inps concede la pensione di invalidità

L’Inps concede la pensione di invalidità civile per determinate malattie. Ecco quali sono le malattie interessate:

Si tratta di patologie invalidanti che provocano una perdita totale di autonomia e quindi ricevere cure costanti. Queste malattie colpiscono soprattutto le persone anziane, ma anche i più giovani.

Sono patologie che privano a chi ne soffre la capacità di provvedere a se stesso e di svolgere le più semplici attività quotidiane. I soggetti con tali malattie non hanno la possibilità di lavorare, in qualunque modo.

Quali sono le due malattie a cui l’Inps concede la pensione di invalidità civile

L’Inps concede subito la pensione di invalidità civile a due malattie croniche cui la Commissione sanitaria riconosce un punteggio di invalidità pari a 100. Sono la demenza grave e l’insufficienza mentale grave.

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Queste sono due forme di infermità psichiche diverse. La demenza grave si acquisisce in seguito ad alcune interazioni delle cellule nervose. L’insufficienza mentale grave invece, dipende dallo sviluppo parziale delle attività psichiche in età avanzata. Entrambe provocano nel soggetto delle disabilità linguistiche, cognitive e a volte anche motorie e sociali.

In queste situazioni è fondamentale ricevere assistenza da parte dei familiari o di assistenti sanitari.

Aumento pensione di invalidità: a chi spetta e a quanto ammonta

Entro il 30 ottobre è possibile richiedere l’aumento della pensione di invalidità civile. L’aumento porta l’assegno mensile a 651,51 euro per tredici mesi e spetta agli invalidi civili totali, ai sordi e ai ciechi civili assoluti. La domanda può essere presentata direttamente dal beneficiario dell’assegno o, in alternativa, da un intermediario.

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