Maria De Filippi “Ecco perché conduco Uomini e Donne sulle scale”

maria-de-filippi-ecco-perche-conduco-uomini-e-donne-sulle-scale-25-09-2020
maria-de-filippi-ecco-perche-conduco-uomini-e-donne-sulle-scale-25-09-2020

Maria De Filippi , da praticamente sempre conduce ‘Uomini e Donne’ seduta sugli scalini dello studio romano. Il programma, spiega Gossip.it, è la sua creatura del pomeriggio tv di Canale5 e va in onda dal settembre del 1996 quindi da ben 24 anni. Il motivo di questa scelta, in realtà, non è niente di troppo studiato ma parte da una casualità che poi è stata portata avanti negli anni. Ecco cosa è successo.

Un’anomalia nata in maniera naturale

Da sempre tutti hanno, sin dal primo momento, pensato che si tratti di una scelta studiata, di una volontà della presentatrice di apparire più “casual”. In realtà la verità è un’altra. Sebbene Maria sia famosa per avere uno stile di conduzione diverso da qualsiasi collega, decise di sedersi sui gradini dello studio per un motivo molto più semplice e banale. Quando le registrazioni dello show (che non è in diretta) diventarono piuttosto lunghe lei non riuscì più a tenere le redini del programma rimanendo sempre in piedi.

“Le registrazioni diventano quattro, sessantaquattro minuti netti per quattro e semplicemente non ce la facevo più a stare in piedi. Mi sono seduta sugli scalini, nessuno ha eccepito e sono rimasta lì. A volte le scelte sono più semplici e lineari di quanto non si possa immaginare.”

Maria ha spiegato anche il suo debutto alla guida di ‘Amici’ e di come una persona molto importante, anzi in realtà la più importante dell’azienda, inizialmente pensò che forse la De Filippi non fosse realmente adatta al ruolo, telefonando il marito Maurizio Costanzo (oggi 82enne) che le aveva dato la possibilità di andare in onda.

“Se non ci fosse stato Maurizio, che di Amici era il produttore, forse non avrei continuato. Ricevette una telefonata di Silvio Berlusconi che lo chiamò per chiedergli se fosse sicuro della bontà della sua scelta. Io rappresentavo l’antitesi di tutto quello che passava in tv, soprattutto all’epoca”.