Massimo Bottura, le 5 idee per salvare i ristoranti

Massimo Bottura fa un appello al Governo: “Abbiamo rispettato le regole, tanti si sono indebitati. Le mie 5 idee per salvare i ristoranti“.

Lo chef stellato ha voluto proporre delle idee per aiutare tutti i ristoratori che si trovano in difficoltà dopo il Nuovo Dpcm. Lo ha fatto sulle pagine del Corriere della Sera. Non solo i ristoranti, ma anche i bar resteranno chiusi in seguito al Dpcm illustrato pochi giorni fa dal Premier Conte.

I provvedimenti da prendere secondo Massimo Bottura

“Oggi più che mai ci sentiamo soli”, afferma. Dopo le nuove misure restrittive, i locali sono costretti alla chiusura anticipata alle 18.00. Questo comporta perdite pesanti, per alcuni locali non sono sostenibili. La situazione è grave in Italia, i contagi aumentano sempre più ma Massimo Bottura pensa a delle misure risolutive per far convivere prudenza e sopravvivenza.

“Abbiamo chiuso a marzo e ci avete chiesto di riaprire dopo tre mesi rispettando le regole. L’abbiamo fatto.

In tantissimi si sono indebitati per mettersi in regola: mascherine, gel, scanner di temperatura, saturimetri, sanificazione dell’aria, test per tutto lo staff, ingressi alternati, tavoli distanziati.

Per uscire da questa crisi senza precedenti, abbiamo bisogno di speranza e fiducia. La speranza è quella che ci mantiene in una condizione attiva e propositiva. La fiducia è credere nelle potenzialità personali e degli altri”.

Con le nuove misure restrittive si rischia la depressione

Massimo Bottura lancia l’allarme al Gorveno. Con le chiusure anticipate e i guadagni che calano, si rischia la depressione. E per far sentire la propria vicinanza ai ristoratori, chiede al Governo cinque provvedimenti immediati. Ve li illustriamo:

1) Della chiusura serale almeno alle 23.
2) Di liquidità in parametro ai fatturati.
3) Della cassa integrazione almeno fino alla stabilizzazione del turismo europeo.
4) Della decontribuzione 2021 visto che per il 2020 abbiamo già adempiuto in pieno.
5) Dell’abbassamento dell’aliquota Iva al 4% per il prossimo anno.

Il Governo accetterà il consiglio dello chef stellato?