Nuovo Dpcm, rinviata la riapertura di palestre e cinema

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La decisione di allentare i divieti con il prossimo Dpcm del governo Draghi, le eventuali riaperture spaventano per le varianti del CoViD-19, sono gravi le preoccupazioni per la possibilità di una “Terza ondata”.

Secondo gli esperti eventuali riaperture andrebbero eseguite con cautela. Il consiglio è di rinviare alla fine di marzo o addirittura dopo le festività pasquali.

La circolazione rapida del virus e la presenza delle varianti, le zone ritenute ad alto rischio andranno immediatamente in lockdown. Tuttavia per i dati più rassicuranti, ci sarà la zona “arancione scuro” con la chiusura di bar e ristoranti, scuole chiuse e divieto di andare nelle seconde case.

Rinviata la decisione sulle eventuali riaperture, nuovo Dpcm Draghi

Palestre e Piscine

Per quanto riguarda la ripartenza delle attività sportive, la soglia fissata dagli scienziati e di 50 contagiati su 100 mila abitanti. Gli indicatori nelle prossime settimane potranno essere riviste, ma al momento gli esperti ritengono di non poter concedere il via libera. Se da una parte vorrebbero allentare la morsa per il mondo dello sport amatoriale, dall’altra sono preoccupati per le varianti del virus, soprattutto in ambienti chiusi e confinati. Le aspettative di riaprire palestre e piscine sono molto basse, nelle valutazioni dell’Istituto superiore di sanità sul monitoraggio settimanale. Questi sono numeri che corrispondono alla “zona bianca”.

Cinema e Teatri

Nel mondo dello spettacolo c’è molta preoccupazione, sono poche le certezze per cinema e teatri. La riapertura prevista il 6 marzo è in fase di valutazione, ma è probabile che il divieto venga prorogato di ancora un mese. Consapevole che sarà difficile riscontrare un risultato positivo, il ministro dei Beni Culturali proverà a valutare la possibilità di consentire l’ingresso il sabato e la domenica nei parchi archeologici e nei musei. 

Ristoranti e Bar

Una questione molto importante riguarda la situazione dei ristoratori, che hanno visto crollare i fatturati. Al momento l’apertura dopo le 18 resta vietata nelle zone gialle, non escludendo che in condizioni favorevoli ci possa essere una riapertura. Più volte gli scienziati hanno ribadito che bisogna impedire gli assembramenti e limitare la circolazione delle persone.

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