Nuovo dpcm, titolare di una palestra si ribella

La titolare di una palestra sfida il nuovo Dpcm: “Terrò tutto aperto“. Si chiama Alessandra Filippi la giovane titolare della palestra Fit and Furios.

La ragazza ha deciso di ribellarsi al nuovo Dpcm non chiudendo la sua attività: “Se chiudo non riapro più“.

Ieri è stato introdotto un altro Dpcm dell’emergenza Coronavirus ed è in vigore dalla mezzanotte del 25 ottobre. Le nuove misure prevedono lo stop di palestre e piscine. Solo una settimana fa il Governo ha chiesto alle palestre di adottare tutti i protocolli necessari per svolgere l’attività fisica in totale sicurezza.

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La titolare di una palestra sul nuovo Dpcm: “Tengo aperto. Ho già perso 16mila euro: basta mazzate”

Ma con la chiusura, molti iniziano a ribellarsi. Tra questi Alessandra che ha una palestra a Magnano in provincia di Milano. La donna si rifiuta di accettare le nuove regole del Dpcm. È stata intervistata dal Messaggero Veneto, la giovane imprenditrice ha spiegato:

“L’esercizio motorio è fondamentale per la salute e palestre e piscine sono essenziali: io tengo aperto, non mi interessa quanto è contemplato all’interno dell’ultimo Dpcm”.

In quattro mesi ha perso 16 mila euro: per tre mesi non ha lavorato proprio per la prima chiusura imposta. Per un mese ha operato gratis per andare incontro ai clienti e far recuperare gli abbonamenti.

“Adesso un’altra mazzata: non ci sto. A mio avviso questi provvedimenti sono anticostituzionali e non accetto di subire scelte ingiuste che penalizzano tutti”.

Alessandra non chiude la sua palestra

La donna ha spiegato che se chiude per un altro mese, non può riaprire più.

“Da quando è esplosa la pandemia, ci siamo adeguati alle richieste del governo, rispettando alla lettera le regole e adottando gli accorgimenti necessari”.

In palestra, spiega, il distanziamento c’era. E si chiede: “Perché chiuderci? Vanno sanzionate o chiuse le attività che non rispettano le norme, non tutte indistintamente“.

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