Omicron, attenzione a questi due sintomi poco comuni

Ci sono due sintomi della variante Omicron che la distinguono dalle altre varianti e che possono persistere anche dopo essere guariti. Vediamo quali sono:

Variante Omicron, attenzione a questi due sintomi poco comuni: possono persistere anche se si è guariti

Stiamo parlando del mal di schiena e delle vertigini, questi sono i sintomi della Variante Omicron che potrebbero persistere anche dopo la negativizzazione. Purtroppo, anche se i numeri dei nuovi contagi e delle vittime stanno leggermente diminuendo, il Coronavirus continua ad essere ancora presente tra noi e ci impedisce di tornare alla normalità. Ma la nuova variante del virus, Omicron, rappresenta una minaccia ancora sconosciuta. I suoi effetti dopo la malattia sono ancora poco studiati.

Nel Regno Unito è stata sviluppata una applicazione che raccoglie in maniera empirica le informazioni relative alla malattia e i suoi sintomi. Questo è possibile grazie a dei semplici test gratuiti che chiunque può fare con il proprio smartphone.

Sullo stesso argomento ti consigliamo di leggere anche: Covid, chi è vaccinato può reinfettarsi? Quali sono le fasce d’età a rischio? Lo studio

Grazie ai dati raccolti sulle persone malate, si è scoperto che esistono due sintomi poco comuni della variante Omicron e che sembrano persistere anche quando ci si è negativizzati.

Oltre alla tosse, al raffreddore, al mal di testa, alla febbre alta e all’incapacità di percepire i sapori e gli odori, ci sono due sintomi che sono proprio legati a questa variante. Dunque, secondo i sondaggi, i pazienti positivi ad Omicron avrebbero maggiori possibilità di avvertire forti dolori alla bassa schiena e gravi forme di mialgia, ovvero dolorose contratture dei muscoli del tronco. Questi dolori, inoltre, sembrano persistere anche dopo la guarigione.

Leggi anche: Covid, creato un super anticorpo in grado di bloccare anche le varianti