Opzione Tutti, l’anticipo per tutti della pensione: come funziona

Per evitare un ritorno alla Legge Fornero nel 2023, si pensa alla Opzione Tutti. È un’ estensione a tutti i lavoratori con caratteristiche all’Opzione Donna. Vediamo nei dettagli cosa significa:

Opzione Tutti: in cosa consiste questa nuova probabile riforma

Con questa nuova probabile riforma si può andare in anticipo in pensione, prima di quanto prevederebbe la Legge Fornero dal 2023. Bisognerà fare un ricalcolo dell’assegno contributivo. Il Governo sta ancora lavorando e al momento si tratta di una sola ipotesi.

Pensioni: dal 1 gennaio 2022 arriva Quota 102

Intanto per tutto il 2022 parte Quota 2022. Infatti, da gennaio fino a dicembre si può fare domanda per richiedere di andare in pensione in anticipo per chi ha almeno 64 anni di età e possiede 38 anni di contributi. L’approvazione definitiva dovrà avvenire in parlamento entro il 31 dicembre. Verrà prorogato di un anno anche l’ Ape sociale e l’ Opzione Donna, oltre al fondo chiesto e ottenuto dalla Lega che sarà gestito dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. Prevede 200 milioni all’ anno per il triennio 2022 – 2024 in modo da garantire l’uscita anticipata a quei lavoratori delle piccole e medie imprese che sono in crisi ed anno almeno 62 anni di età.

Ma in modo particolare, le attenzioni degli esperti si concentrano su come strutturare l’ Opzione Donna. E per questo motivo si pensa ad una sorta di Opzione Tutti per estendere a tutti i lavoratori le caratteristiche dell’Opzione Donna.

Qual è il vantaggio di Opzione Tutti?

Come riporta La Repubblica, il vantaggio di Opzione Tutti sarebbe “concedere libertà di scelta – esco quando voglio, ma prendo quanto versato – , in modo da pesare sui conti solo come anticipo di cassa e non come spesa viva, appaiare vecchie e nuove generazioni“. Il Governo “deve convocare subito il tavolo ed aprire il cantiere sulle pensioni e su una riforma fiscale che riduca sensibilmente il carico su lavoratori e pensionati“, chiedono i sindacati.