Pagamento in contanti: cambia tutto dall’1 gennaio 2022

Dall’ 1 gennaio del 2022 entrerà in vigore una nuova regola sul pagamento in contanti e si rischiano multe salate se non la si rispetta. Vediamo di cosa si tratta:

Pagamento in contanti, dall’1 gennaio multe salate se non si rispetta questa nuova regola: ecco quale

In questo ultimo periodo gira meno denaro in contante e stanno spopolando le PostePay e le carte prepagate. Il bancomat e le carte di credito si trovano anche nei portafogli dei più giovani ormai. Dal primo gennaio 2022 entrerà in vigore la legge 157/2019 e verrà introdotta una nuova stretta sull’utilizzo del contante per i pagamenti. Nel 2021 la soglia al trasferimento di denaro tra persone fisiche o giuridiche era di 2mila euro. Nel 2022 si avrà un ulteriore ribasso passando a mille euro.

Questo è un modo per incentivare l’uso delle carte in modo da avere una tracciabilità più sicura. È una lotta anche per l’evasione fiscale. Il provvedimento non varrà solo per gli acquisti ma anche per le donazioni o i prestiti tra familiari e amici. Ogni movimento dovrà essere giustificato e motivato anche con attestazioni documentate. Ad esempio i bonifici.

Cosa si rischia?

Chi prova a eludere questa nuova legge rischia una multa salata che raggiunge i mille euro. Fino al 31 dicembre invece, a fronte dei 2mila euro massimo, si potrà pagare una multa dello stesso importo in caso di violazione. Chi riceve il pagamento, invece, rischia molto di più.

Se l’irregolarità non viene segnalata all’Agenzia delle Entrate, può essere sanzionata con una multa minima di 3mila euro fino ad un massimo di 15mila euro. Per quanto riguarda i prelievi allo sportello, non ci saranno limiti. Sarà possibile prelevare che si necessita senza il timore di incappare in sanzioni.

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