Marc Levy – Amici miei, miei amori

Siamo tutti soli, qui, a Parigi, o altrove.
Si può cercare di fuggire la solitudine, traslocare, fare di tutto per conoscere gente: non cambia nulla.
Alla fine della giornata, ognuno se ne torna a casetta sua.

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Coloro che vivono in coppia non si rendono conto della loro fortuna. Hanno dimenticato le serate davanti ad un vassoio, l’angoscia del fine settimana che arriva, la domenica a sperare che il telefono squilli. Siamo milioni così in tutte le capitali del mondo.
La sola buona notizia è che non c’è motivo di sentirsi tanto diversi dagli altri.

Sarah Butler – L’amore in un giorno di pioggia

Una volta ero innamorato di una donna. […] Non ha funzionato.
Non sono mai riuscito a dimenticarla. […] Ho iniziato a camminare […] Camminavo per ore, per giorni, per cercare di dimenticare. E poi ho imparato come guardare, come far caso alle cose. […]

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E poi ho imparato a rimanere immobile. […] E’ la cosa più importante […] Rimanere immobile. […] Se resti immobile in un posto abbastanza a lungo, quel posto ti si mostrerà. Ci vuole tempo, ma troverai gli schemi, e una volta che li trovi puoi iniziare a sentirti a casa.

Jojo Moyes – Io prima di te

Per qualche tempo ti sentirai a disagio nel tuo nuovo mondo. Ci si sente sempre disorientati quando si viene sbalzati fuori dal proprio angolino rassicurante. Ma spero che tu sia anche un pò elettrizzata. C’è fame in te. C’è audacia. L’hai soltanto sepolta, come fa gran parte della gente.

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Non ti sto dicendo di buttarti da un grattacielo o di nuotare con le balene o cose di questo genere ma di sfidare la vita. Metticela tutta. Non adagiarti. […] Sapere che hai ancora delle possibilità è un lusso. Sapere che potrei avertele date io è stato un motivo di sollievo per me.

Non avevo capito niente – Diego De Silva

Io vorrei, vorrei davvero che i dispiaceri scaduti, le persone sbagliate, le risposte che non ho dato, i debiti contratti senza bisogno, le piccole meschinità che mi hanno avvelenato il fegato, tutte le cose a cui ancora penso, le storie d’amore soprattutto, sparissero dalla mia testa e non si facessero più vedere, ma sono pieno di strascichi, di fantasmi disoccupati che vengono spesso a trovarmi.

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Colpa della memoria, che congela e scongela in automatico rallentando la digestione della vita e ti fa sentire solissimo nei momenti più impensati.

Tereza Janku – All’ombra del suono

La voglia e l’impegno di dimenticare la musica, non ascoltarla mai più ed evitarla per tutto il resto della mia vita, non servirono. Cercai invano di tenere le orecchie chiuse, di non accendere più la radio o la tv, per evitare qualsiasi richiamo.

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Ma non era possibile, perchè anche il vento suonava, la pioggia che veniva giù era come un concerto di tamburi e gli uccelli stessi non avevano deciso di migrare dal mio mondo. La melodia era tutta la quotidianità intorno a me!

Lettera di Abraham Lincoln all’insegnante di suo figlio

Caro maestro,
lei dovrà insegnare al mio ragazzo
che non tutti gli uomini sono giusti,
non tutti dicono la verità;
ma la prego di dirgli pure
che per ogni malvagio c’è un eroe,
per ogni egoista c’è un leader generoso.
Gli insegni, per favore,
che per ogni nemico ci sarà anche un amico
e che vale molto più una moneta guadagnata
con il lavoro che una moneta trovata.
Gli insegni a perdere,
ma anche a saper godere della vittoria,
lo allontani dall’invidia e gli faccia riconoscere l’allegria profonda di un sorriso silenzioso.

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Lo lasci meravigliare del contenuto dei suoi libri,
ma anche distrarsi con gli uccelli nel cielo,
i fiori nei campi, le colline e le valli.
Nel gioco con gli amici,
gli spieghi che è meglio una sconfitta onorevole
di una vergognosa vittoria,
gli insegni a credere in se stesso,
anche se si ritrova solo contro tutti.
Gli insegni ad essere gentile con i gentili
e duro con i duri
e a non accettare le cose
solamente perché le hanno accettate anche gli altri.
Gli insegni ad ascoltare tutti ma,
nel momento della verità, a decidere da solo.
Gli insegni a ridere quando è triste
e gli spieghi che qualche volta
anche i veri uomini piangono.
Gli insegni
ad ignorare le folle che chiedono sangue
e a combattere anche da solo contro tutti,
quando è convinto di aver ragione.
Lo tratti bene, ma non da bambino,
perché solo con il fuoco si tempera l’acciaio.
Gli faccia conoscere
il coraggio di essere impaziente
e la pazienza di essere coraggioso.
Gli trasmetta una fede sublime nel Creatore
ed anche in se stesso,
perché solo così può avere fiducia negli uomini.
So che le chiedo molto,
ma veda cosa può fare, caro maestro.

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