Patologie che ti consentono di andare in pensione in anticipo

Chi soffre di determinate patologie può andare in anticipo in pensione. Ci sono delle malattie che consentono ai lavoratori di uscire prima dal mondo del lavoro senza ricevere nessun taglio sull’assegno. Vediamo quali sono:

Pensione in anticipo per chi soffre di queste patologie: ecco quali

Si pensa che quando si vuole uscire anticipatamente dal mondo del lavoro, si è costretti a subire un taglio sull’assegno pensionistico. Ma in realtà, se si vive con determinate patologie, si può richiedere la pensione anticipata.

Quando si raggiungono i 60 anni di età e si hanno alle spalle 39 anni di contributi, sia se si è uomini o donne, viene riconosciuto un trattamento pensionistico nel caso in cui vi è un invalidità civile pari o superiore all’80%.

Si può chiedere questo specifico trattamento pensionistico agevolato se si ha invalidità e si è dipendenti del settore privato. Dunque, non può essere richiesto dai lavoratori del settore pubblico e nemmeno dai lavoratori autonomi. È importante sapere anche che è obbligatorio raggiungere l’invalidità pensionabile secondo quanto stabilisce il Decreto legislativo n. 222/1984. Ciò significa che non è sufficiente avere una condizione generica di disabilità ma una patologia cronica che è stata riconosciuta ufficialmente da una Commissione INPS. Queste patologie possono essere depressione, attacchi di panico, cure oncologiche e così via.

Pensione di invalidità e inabilità civile per malattia

Il trattamento pensionistico per chi ha invalidità e inabilità civile, permette di andare in pensione in anticipo per malattia in questi casi:

– se si hanno almeno 61 anni per gli uomini e 56 anni per le donne;

– si ha un’invalidità civile riconosciuta pari o superiore all’80%;

– si possiedono 20 anni di contributi versati.

I soggetti non udenti, devono avere questi requisiti di età: 56 anni per gli uomini e 51 per anni per le donne. La malattia cronica permette di ottenere il diritto all’inabilità al lavoro o all’invalidità.