Pensione anticipata INPS per le donne che smettono di lavorare prima: importi

Quali sono gli importi per la pensione anticipata alle donne che smettono di lavorare prima? Come ben sappiamo, le donne sono quelle che chiedono di abbandonare il mondo del lavoro prima. Proprio su di loro ricade maggiormente il peso delle fatiche domestiche. Per questo motivo è utile sapere di quanto aumentano gli assegni delle pensioni Inps con 2 o 3 anni in più di lavoro.

Con il nuovo anno, ecco quanto spetta alle donne che decidono di richiedere la pensione anticipata

Le donne che vanno in pensione anticipata da 1 a 5 anni, possono subire alcuni tagli sul rateo mensile. Ma non accade sempre e dipende anche dalla storia contributiva che hanno. Con il nuovo anno, ad un lavoratore di 64 anni che decide di andare in pensione con 20 anni di contributi spetterà la somma di 1.310,69 euro. L’ammontare dei ratei previdenziali dipende dall’anzianità contributiva. Conta anche il sistema di calcolo previdenziale che si applica in base alla copertura contributiva che il lavoratore matura fino a quando raggiunge l’età pensionabile.

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Dal prossimo anno i pensionati potranno ricevere degli aumenti sugli importi mensili che spettano. Questo incremento interessa soprattutto i contribuenti che percepiscono assegni meno consistenti. Il tasso di rivalutazione sarà pari all’1,7% e verrà applicato con l’adeguamento all’inflazione. Però questi dati sono provvisori perché solo all’inizio del 2023 si potrà individuare un valore definitivo.

Dunque gli assegni previdenziali mensili di chi chiede la pensione anticipata, al momento, non saranno inferiori alla somma di 1.310,69 euro.

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