Pensione Opzione donna 2021: requisiti e scadenze

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La cosiddetta “Opzione donna” è un trattamento pensionistico calcolato secondo le regole del sistema contributivo, in favore delle lavoratrici dipendenti e autonome che hanno maturato i requisiti previsti dalla legge entro il 31 dicembre 2020. Per poter usufruire dell’opzione donna è necessario possedere determinati requisiti, sia pensionistici che anagrafici.

Pensione: opzione donna con meno di 35 anni di contributi

L’INPS ha confermato la possibilità di accedere alla pensione Opzione Donna per le lavoratrici del pubblico e del privato di andare in pensione anticipata.

Possono accedere al pensionamento avvalendosi di questa opportunità, le donne dipendenti o autonome che hanno i seguenti requisiti:

  • Nel 2020 a 58 anni (59 se autonome) se hanno raggiunto i 35 anni di contributi al 31/12/2019.
  • Nel 2021 a 58 anni (59 se autonome) se hanno raggiunto i 35 anni di contributi al 31/12/2020.

I requisiti previsti dalla legge devono essere maturati il entro 31 dicembre 2020.

Per le lavoratrici dipendenti, questa misura prevede un’uscita di 12 mesi dalla maturazione dei requisiti, mentre per quanto riguarda le lavoratrici autonome l’uscita è più lunga, infatti è di 18 mesi.

Questo calcolo del sistema contributivo è penalizzante e dipende molto anche dalla carriera lavorativa che può arrivare fino al 35% di decurtazione dell’assegno pensionistico. Inoltre c’è da considerare che permette di accedere alla pensione 8/9 anni prima.

In alcuni casi è possibile che per le lavoratrici del settore pubblico potrebbero bastare anche 34 anni, 11 mesi e 16 giorni di contributi, come previsto dalla Legge 449/1997 articolo 59, comma 1, lettera b.

Come chiarito nel messaggio INPS questo diritto permane per:

  • Coloro che accedono alla pensione di inabilità;
  • Coloro che raggiungono 40 anni di anzianità al 31 dicembre 2011;
  • Le dipendenti che accedono al regime sperimentale Opzione Donna;
  • I salvaguardati che raggiungono il diritto alla pensione con 40 anni di contributi senza requisito anagrafico.

Possono aderire tutte le lavoratrici iscritte all’assicurazione generale obbligatoria, a fondi sostitutivi o esclusivi che siano in possesso di contributi, mentre non possono esercitare questa opzione le iscritte alla gestione separata che, per qualsiasi motivo, vogliano utilizzare i contributi maturati in tale gestione per raggiungere il requisito contributivo.

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