Pierluigi Cappello – Questa libertà

Era un caldo e accecante pomeriggio di giugno quando incrociai una compagnia di alpini di ritorno da un’esercitazione: i soldati marciavano in fila indiana lungo i bordi della strada come ogni volta, ma la cosa nuova era che io avevo terminato la lettura di Addio alle Armi. Vidi le facce rosse e congestionate, gli elmetti troppo grandi, le uniformi sformate dei soldati che marciavano nel romanzo e, per la prima volta, li riconobbi per quello che erano: ragazzini poco più grandi di me… non ne ero consapevole, ma da quel giorno al mio sguardo si era aggiunto lo sguardo di Hemingway.

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Da allora non ho più smesso di leggere e Hemingway, nei miei occhi, non è più solo, perché se è vero che ogni sguardo porta con sè gli sguardi di chi ha amato, lo sguardo di chi legge è moltitudine.

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