Portogallo, come vivere in pensione?

Il Portogallo è la meta perfetta per chi decide di andare in pensione, sono in tanti che si trasferiscono in questo luogo per vivere bene e godersi le bellezze paesaggistiche. In effetti, ci sono molte agevolazioni fiscali.

In pensione in Portogallo, davvero si vive bene? Ecco cosa c’è da sapere e da scoprire

Sempre più italiani in pensione scelgono questa meta, il costo della vita è più basso del nostro Paese ed il regime fiscale è molto favorevole.

Negli ultimi anni si è registrato un aumento del numero degli italiani over 60 che si trasferiscono. Queste persone infatti possono beneficiare della detassazione della pensione ma devono rispettare alcune condizioni. Godono persino di un’assistenza sanitaria gratuita.

Vivere da pensionato in Portogallo conviene?

Un italiano che prende la residenza in Portogallo ha delle agevolazioni fiscali e, come pensionato, riceve la pensione con una tassazione minima per 10 anni. Per lo Stato portoghese diventano residenti non abituali.

Per essere residenti non abituali bisogna vivere in Portogallo per almeno sei mesi all’anno e essere in possesso di un contratto di affitto annuale. Oltre a pagare le tasse minime sulla pensione, chi vive in Portogallo spende molto meno rispetto a quello che pagherebbe in Italia per vivere. Se un ex lavoratore prende una pensione lorda di 51.147 euro, tra Irpef e aliquota regionale, pagherebbe 16.727 euro di tasse. La pensione netta ammonterebbe a 34.420 euro l’anno. In Portogallo invece, i pensionati percepirebbero una pensione decurtata solo del 10 %.

Per ottenere la residenza fiscale e ricevere la pensione defiscalizzata, bisogna ricercare un immobile. Di solito si riesce a trovare la giusta soluzione immobiliare in poco tempo. Facendo una media, gli italiani pagano dai 600 ai 700 euro al mese per un bell’ appartamento tutto arredato e che si trovi in una zona centrale e ben servita.

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