Proroga spostamenti tra Regioni, spunta una data

Si va verso la proroga degli spostamenti tra Regioni ed in queste ore inizia a circolare una nuova data. Come ben sappiamo, la decisione spetta al nuovo Governo di Mario Draghi. Ecco tutti i dettagli

Spostamenti tra regioni, si va verso la proroga: spunta una nuova data

Il governo Draghi dovrà decidere e discutere sul nuovo dpcm, in queste ore si parla di una proroga degli spostamenti regionali. Il Dpcm attuale scade tra meno di due settimane e molte cose presto potrebbero cambiare.

Una volta incassata la fiducia alla Camera e al Senato, il governo Draghi dovrà iniziare a prendere le prime decisioni. Dopo l’ultimo monitoraggio dell’Iss di venerdì, è stato necessario il cambio di colore in alcune regioni: Campania, Marche, Emilia Romagna e Molise sono passate in fascia arancione.

L’Abruzzo, per poco, ha evitato la fascia rossa. Anche la Lombardia è riuscita a restare in zona gialla ma i governatori di Regione chiedono di rivedere le regole e i criteri delle zone.

Si va verso la proroga degli spostamenti regionali?

Il nuovo decreto anti-Covid verrà approvato dal consiglio dei ministri e molto probabilmente ci sarà la proroga del divieto di spostamento tra Regioni, in scadenza il 25 febbraio. Secondo fonti vicine al governo, si sta pensando di prorogarlo fino al 31 marzo. In questi giorni si stava valutando lo stop fino al 5 marzo, quando sarebbero scadute anche le altre misure. Ma ieri c’è stata una riunione al Palazzo Chigi e si sarebbe valutando di prorogare il divieto per almeno un altro mese.

A partire dal 5 marzo dovrebbero essere introdotte nuove restrizioni. Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, ha annunciato che le Regioni nelle prossime ore presenteranno al governo delle proposte da introdurre nel prossimo Dpcm. “Occorre un deciso cambio di passo nella campagna vaccinale e per la ripresa economica. Anche per questo abbiamo chiesto al Governo un incontro urgente”.

I governatori hanno anche affrontato le questioni che riguardano l’attuale sistema di regole che permette l’entrata e l’uscita dalle diverse zone. “Occorre che le misure siano conosciute con congruo anticipo e tempestività dai cittadini e dalle imprese. Tutte le Regioni hanno poi richiesto che per i provvedimenti che introducono restrizioni particolari per singoli territori si attivino anche contestualmente gli indennizzi per le categorie coinvolte”.