Reddito di cittadinanza, importante novità in arrivo

Il Reddito di cittadinanza è un aiuto economico per tutte quelle famiglie in cui manca il lavoro. Quindi, è indirizzato alle categorie più in difficoltà. Non solo fornisce supporto ma è anche un aiuto per cercare un’occupazione.

Alcune famiglie, specialmente quelle del Sud Italia, stanno avendo delle difficoltà nel richiedere il sussidio. Molti cittadini in condizioni di povertà risultano fuori dai parametri previsti dal D.L. 4/19.

Bisogna evidenziare che, purtroppo, ci sono molti soggetti che percepiscono il Reddito di cittadinanza senza averne diritto. Una recente nota del Ministero del Lavoro introduce una apertura verso i cittadini che fino ad oggi non potevano percepire il sussidio.

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Reddito di cittadinanza, quali cittadini ora possono richiederlo: cosa c’è da sapere

Nell’articolo 2 del D.L. 4/2019 sono illustrate tutte le categorie che non possono beneficiare del RdC. Tra queste vi è chi si trova in stato di disoccupazione per dimissioni volontarie. Nella norma viene spiegato che nessun cittadino non può richiedere il RdC per dodici mesi dalla data del licenziamento volontario. L’ unica eccezione sono le dimissioni per giusta causa. Ad esempio i lavoratori che subiscono discriminazioni, molestie o non ricevono lo stipendio.

Con la recente nota 10617/2020, il Ministero del Lavoro ha ribaltato questi provvedimenti, almeno per alcuni lavoratori.

A chi è consentito l’accesso al reddito di cittadinanza

Ora possono richiedere il RdC quei cittadini che hanno presentato dimissioni volontarie. Quindi, chi ha deciso di lasciare il lavoro durante il periodo di prova, può richiedere il reddito di cittadinanza. Questo verrà dato qualora si possegga dei requisiti patrimoniali previsti.

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