Ridotte le pensioni, arriva la conferma dell’Inps

Nei prossimi due anni saranno ridotte le pensioni ma non a tutti. Ecco cosa cambia:

A causa dell’età molto avanzata della popolazione con la conseguenza dell’aumento dell’età dei pensionati, le pensioni verranno ridotte.

Il 30 settembre scorso, l’Inps ha diramato una nota. Ci sono stati già dei tagli nell’assegno di ottobre. Solo alcuni soggetti subiranno questa riduzione.

Ecco quali sono:

L’importo sarà più basso per due motivi fondamentali, ovvero il recupero della 14esima e gli importi aggiuntivi.

Nei primi due mesi del 2020, sono stati controllati i redditi consolidati di 3 anni fa. Il recupero delle pensioni scatta sulle somme erogate indebitamente in questo anno.

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I diretti interessati sono stati avvisati già con una lettera inviata direttamente dall’Inps. Ma per via dell’emergenza Coronavirus, il recupero è stato posticipato a settembre.

Il recupero delle somme avverrà con trattenute in 24 rate mensili, quindi le pensioni saranno ridotte nei prossimi due anni.

Questo cambiamento non riguarda le pensioni in essere, tantomeno gli assegni a cui avrà diritto il cittadino che si ritirerà entro dicembre 2020. Il decreto afferma:

“A decorrere dal 1° gennaio 2021, i divisori e i coefficienti di trasformazione di cui alla tabella A dell’allegato 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 247 e alla Tabella A della legge 8 agosto 1995, n. 335, sono rideterminati nella misura indicata dalla tabella allegata al presente decreto, di cui costituisce parte integrante”.

Tra i pensionati che riceveranno un taglio sulla pensione, c’è una piccola parte che non sarà toccata. Sono quei cittadini con un assegno totale calcolato con il criterio contributivo. Ad esempio, chi è andato in pensione facendo la totalizzazione dei contributi versati.

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