Vinili italiani più rari e più quotati: ecco quali sono

Inutile dire che negli ultimi è cambiato il modo in cui ascoltiamo la musica. Ricordate i vinili? Ultimamente sono ritornati di moda, così come i giradischi. In tanti vogliono acquistarli come collezione. Sono spartiti dal mondo le cassette e i Cd, ma i vinili restano qualcosa di così bello da collezionare.

I vinili più rari e quotati: ecco quanto valgono

In tanti sono a caccia di vinili in edizione limitata, quelli rari che valgono tanti soldi e li hai, ti puoi ritenere fortunato. Se hai in casa uno di questi vinili che ti stiamo per svelare, devi sapere che possiedi un vero tesoro.

Se sei un amante del rock degli anni ’60, devi sapere che il primo disco dei Led Zeppelin del 1969 è molto famoso. La prima edizione del vinile con le lettere azzurre, vale dai 900 ai 1000 euro. Dello stesso valore è “The Who Sell Out”, terzo lavoro in studio della band inglese. “The Black Album” di Prince vale oro: è stato venduto a 27.500 dollari! “God Save The Queen” dei Sex Pistols, vale oltre i 16mila dollari. Attenzione però, questo valore è solo per la versione messa in commercio dallq A&M, la casa discografica che accompagnò la band agli inizi della loro carriera e che distribuì le prime copie del disco.

Dischi italiani più rari che valogono oro

Ovviamente non mancano i vinili italiani. Ad esempio il disco di Vasco Rossi “Ma che vuoi che sia una canzone” vale circa 2mila euro. Molto particolare la storia di “Ingresso libero” di Rino Gaetano. La casa discografica ne stampò poche copie e ne vendette ancora meno. L’artista fece sparire in prima persona le altre. I fan che oggi possiedono una di quelle copie possono rivenderla a circa 1.400 euro. Non dimentichiamoci di Adriano Celentano. Chi possiede il vinile “Adriano Celentano con Eraldo Volonté & His Rockers” è molto fortunato. Il doppio Ep di cover rock and roll del “Molleggiato” vale intorno ai 700 euro.