Visite mediche fiscali INPS: novità per dipendenti pubblici e privati

Nuovi cambiamenti INPS, ci sono novità sulle visite mediche fiscali per dipendenti pubblici e privati. Per loro sarà messo a disposizione uno strumento online per comunicare l’indirizzo di reperibilità.

Visite fiscali Inps, è attivo il nuovo servizio telematico per la variazione dell’indirizzo di reperibilità

Il nuovo strumento è stato rilasciato sul portale web dell’Inps, riguarda la comunicazione da parte dei lavoratori sia privati che pubblici della variazione dell’indirizzo di reperibilità.

La circolare INPS per i dipendenti pubblici e privati

La circolare n. 106 del 23 settembre 2020, rende note le nuove modalità sulla variazione dell’indirizzo di reperibilità dell’ammalato. Secondo quanto stabilisce il Decreto n. 206 del 17 ottobre del 2017, è punibile l’assenza del lavoratore dal domicilio. Questo comporta conseguenze serie, come il licenziamento.

Ma come dovranno procedere alla comunicazione i dipendenti pubblici e privati?

L’Istituto INPS mette a disposizione del contribuente uno strumento online che rende tracciabili e immediate le comunicazioni. Chi accede con le proprie credenziali potrà comunicare all’INPS l’indirizzo di reperibilità per la visita fiscale. Il lavoratore avrà il compito di comunicare anche al proprio datore di lavoro la variazione.

Potrebbe interessarti anche: Blocco auto diesel Euro 4, tutti i cambiamenti dal 2021

I lavoratori privati dovranno comunicare subito la variazione sul portale in ragione dell’indennizzo che riceve. In questo modo si evita di ricevere sanzioni. Il lavoratore sarà responsabile di controllare che l’indirizzo sia completo e corretto. Dovrà fornire tutti i dati neccessari per reperire l’abitazione.

I lavoratori pubblici invece, dovranno comunicare la variazione all’Amministrazione di riferimento. La comunicazione andrà fornita anche all’INPS.

Il nuovo canale di comunicazione sulle visite mediche fiscali sostituisce le modalità utilizzate sino ad oggi, ma continuano a rimanere valide nei casi di indisponibilità del servizio telematico.

Il servizio, quindi, non sostituisce in alcun modo, “gli obblighi contrattuali di comunicazione da parte dei medesimi lavoratori nei confronti dei propri datori di lavoro”.

Ti consigliamo di leggere anche: Importante novità sulle pensioni, ad ottobre aumenta l’importo. Ma non per tutti: a chi spetta