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Legge di attrazione: ecco perché spesso attraiamo chi è più simile a noi

Come funziona la legge di attrazione? Ecco perché molto spesso attraiamo chi è più simile a noi e come si spiega questo fenomeno

Parliamo della legge di attrazione perché sappiamo molto bene che quando abbiamo a che fare con l’amore, sembra che non esista niente di scritto.

Eppure la legge di attrazione esiste e se si chiama proprio legge un motivo ci sarà. Ma come funziona? Scopriamo insieme di che cosa stiamo parlando.

Legge di attrazione: ecco come funziona

Esistono due detti particolari che provano a spiegare la legge di attrazione. Due detti che, tra l’altro, hanno un significato completamente opposto.

Avete mai sentito parlare del detto chi si somiglia di piglia? E di quello che dice che gli opposti si attraggono? In pratica si tratta di due modi di dire che vogliono spiegare uno stesso concetto, anche se con significato completamente diverso.

Nel secondo caso, si parla di persone completamente diverse ce provano interesse l’uno per l’altro. Cosa spinge due persone quasi opposte ad avvicinarsi?

Probabilmente la curiosità. La curiosità di trovare nell’altra persona cosa che quasi non conosciamo, cose così lontane da noi. E sappiamo bene quanto le novità riescano ad affascinare le persone.

Ma cosa succede, invece, quando attraiamo chi è simile a noi? In questo caso ci riferiamo al primo detto e cioè al caso in cui due persone molto simili finiscono per stare insieme.

Secondo questo pensiero si tratta di un fenomeno che, anche se in generale lo concepiamo come attivo, è in realtà passivo. In pratica è come se noi pensassimo di scegliere chi ci piace, ma in realtà è il nostro comportamento a dettare l’attrazione.

Il nostro stile di vita, il nostro modo di pensare, il nostro modo di agire attrae qualcuno di simile a noi. Quante volte vi siete chiesti perché continuate ad attrarre le persone sbagliate?

Forse, potrebbe essere anche colpa nostra. La legge di attrazione, dunque, ci spinge a fare un processo di autoanalisi, per capire dove e come sbagliamo.

E’ come se ci stimolasse a fare un lavoro su noi stessi, a migliorare le cose nelle quali continuiamo a sbagliare. Perché in fin dei conti, non dovremmo mai smettere di migliorarci.

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